martedì 26 agosto 2008

26/08/08

E Gippi se ne va giù in città ad aprire lo studio. Primo giorno da tatuatore a Mykonos. Io me ne andrò al mare con Angelo: lo chiede da troppo tempo. Dove è una bella domanda. Vedrò se Magda e i suoi bambini hanno in programma una spiaggia che non sia troppo affollata, altrimenti una telefonata a Ketty per vedere se posso portare Theodoris con me. Una compagnia di bambini è quello di cui Angelo ha bisogno come aveva detto la psicologa e provvederemo a trovargliene una per oggi. Quindi spiaggia e, prevedo, pranzo da qualche parte. In the while I'm downloading music with limewire: some missed Oldfield's song, some Carole King's ballads of old memory just because yesterday with Gippi we where remembering music from our sixties.
Flirting? Who needs this? What absence is behind this? To go reading his horoscope in the astrological page of the online magazine and send it to him and exchange naive thoughts like teen agers use to do. If you over that teen age what's behind this?
But I go to the sea, on th ebike, Angelo with a blu helmet, for to discover that Paraga is not the empty beach Lana told us, but a fucking view crowded of umbrellas and tourist, almost italians and greeks.
I couldn't find company for Angelo so after catching the only free umbrella among for handsome thirty old milanesi and a greek family with mother, for young girls and a very bored young father, Angelo and me we jumped into the water with our soccer ball surrounded from a lot, I mean a lot, of "Wow... so cold" tourists.
Let's play and Angelo was really excited throwing the ball to me and keeping my shots.
The winter we spent togheter, in that small house, both silently thinking of Lana far away, and sharing the days and the nights and the experience of a new house, child size, complete of other children, teachers, adults around and short journey to the town next to us and wishes, and freacks and habits of a seven old man. The time we spent togheter from last september to the end of june, has bound Angelo to his dad in a very strong way.
So, each moment I spend with him it is a feast evenif I wear the dark cloack of the educator. Free time, playng togheter on the beach, it is a party time.
Back home at for o'clock: I have to cook something to eat and be in the studio at 5 pm. Pasta col tonno, but Lana is not in town as she told before: Lia beach to say bye to a serbian friend of her.
Any how, we had a shower and our pasta, Angelo reading of two pages of his holiday's duty book and after this downtown on our beautiful black bike.
Lana called some time later sayng she was into the car outside the studio waiting for Angelo: she needed to get a shower so that she planned to go home.

25/08/08

E oggi un pranzo con il mio piccolo, sua madre e Gippi, arrivato da un paio di giorni. Giornata senza vento per cui ce ne andiamo al porto anche se Angelo scalpita, ma è nel suo stile fare il bastian contrario a tal punto che mi chiedo se basterà la vita a dargli una sterzata.
Quattro diversi menù e le critiche alla cucina greca ricca soltanto di pochezza che mi potevano anche trovar d'accordo, ma che stonavano con la brezza che ci accarezzava sotto il tendone del bar, la splendida luce e la libertà di una camiciola addosso. Glielo ho fatto notare e nel frattempo andava montando la solita lotta con Angelo che al terzo anello di calamaro si dichiarava insoddisfatto della qualità del surgelato e quindi pronto a passare ad un gelato. Pur convenendo in un rapido inglese con Gippi circa la gommosità del fritto non ho mollato un solo anello alla sua furberia. O quelli o un'insalata di pomodori, suo massimo odio. Così mentre noi adulti si discorreva di amenità varie, Angelo è arrivato fino al terzultimo calamaro, passaporto per un calippo alla fragola che aveva visto mangiare poco prima a due gay di passaggio.
"E' un gelato da donne perchè ha la forma di un pisello."
E' stato redarguito a questo suo commento e il tutto buttato in scherzo. Mi è venuto vicino con la voglia di abbracciarmi. La mia assenza di quest'ultimo periodo e la attenzione maggiore che gli ho dato negli ultimi due giorni, l'ho obbligato a leggere sei pagine di libro e scrivere due cartoline, mi rendevano prezioso per lui. E' evidente che mi consideri la sua personale garanzia di stabilità e che abbia all'opposto scarsa fiducia nella madre.
Sono dovuto intervenire anche oggi a cercare di dare vigore al ruolo di Lana, ribadendo a muso duro che una madre è una madre e una baby sitter è una cosa diversa. Questo anche se proprio Lana se ne era uscita con "Chiama pure Sevita perchè oggi di lui non ne voglio proprio sapere."
E per fortuna che il clima intorno era ben rilassato. L'ultimo flirt ha appena lasciato l'isola e la signora ha deciso anche di finirla con le vendite di parei in spiaggia. Ha scelto una data per la partenza e dopo il mio ultimo rifiuto non è più tornata sull'idea di portarae Angelo in Yugoslavia a vedere i nonni.
Nei miei riguardi è meno aggressiva del solito forse perchè senza alcuna emozione le ho rivelato di essere al corrente delle sue fughe notturne e diurne dall'amante di turno, altrettanto cosciente delle cose che mi ha rubato da casa per vendere di nascosto e, non ultima ragione della sua attauale inoffensività, il timore che io non le paghi lo stipendio da baby sitter per questi ultimi venti giorni.
Anche una cena tutti insieme ci siamo regalati e questa volta ricca anche dell'ironia del "Mi aiuterai vero, a trovare una casa a Formello? Quaranta metri, parquè, travi, bagno piastrellato acquamarina, piano intermedio..."
Io sorridevo con acquiescente sarcasmo, Gippi canterellava e Angelo non voleva finire il pollo che aveva preso. Alla fine scambiato con melone e cocomero e nel deal ci metto pure un gelato.
Il tempo di tornare alla scuola e la vita in Italia è ormai vicino. Chissà se è chiaro alla mia ex quali sono i miei programmi. Glielo ho accennato nel corso dell'ultima rissa verbale, ma non sembra preoccuparsene un granchè. E' nel suo carattere ebbro di guerra e anche nella sua labilità. E' tempo per me di voltare pagina e non accetterò più compromessi in nome della stabilità psicologica di Angelo. E' tempo che anche lui prenda coscienza della nuova realtà e quindi provvederanno avvocati e giudici a mettere quei paletti che Lana trova comodo ignorare. Ha fatto una splendida vacanza di due mesi sul Mar Egeo, completa di ogni benefit e dorata di sfizi. La stessa mamma da bagnasciuga e la stessa femmina dotata di vulcano come negli anni precedenti, mentre io lavoravo e producevo danaro. Potrebbe ripetersi la stessa dimensione nell'inverno romano anche se questa volta non c'è il Canada che chiama, ma l'ultimo flirt sarà pure da qualche parte in Italia, e le sue idee sembrano un po' più confuse. Isola d'Elba, casa a Formello, viaggi in India se potesse trovare i soldi per farlo. Chissà come pensa di fare la mamma svegliandosi tutte le mattine alle sette?

lunedì 25 agosto 2008

e ieri è stata la volta dell'ingegnere greco canadese. Cinquant'anni, pistola automatica nel borsello, fidanzata ventenne che by the way se non se la pigliava lui e non ne strombazzava l'età pochi se la sarebbero presa data la stazza fisica e la pochezza intellettuale. Al loro primo tatuaggio e lui con solo due sedute ce l'ha fatta a portarsi via un mago scompigliato dal vento sulla spalla sinistra. La prima seduta risale a due settimane fa quando ho dovuto interrompere la stesura delle outlines per evitarmi una denuncia per percosse. Non mi restava altro dopo che avevo provato a convincerlo a star fermo, a smetterla di ritrarsi dagli aghi, a interrompere i mugoli intervallati da urli che accompagnavano la nostra seduta. Psicopatico? Di più. Psicopatico ricorrente? Da gran premio. Soglia del dolore bassa? Inesistente e una capacità di esercitare la propria volontà al di sotto dello zero.
Ne ricordo pochi tanto ridicoli nella reazione al dolore. Ho provato tutte le tecniche psicologiche a mia disposizione: blandito, sorriso, indurito, ragionato, spiegato, minacciato. No way. Dopo una mezz'ora in cui miracolosamente avevo tirato sulla sua pelle strasudata una traccia di quanto il disegno avrebbe dovuto essere, ho optato per una sospensione proponendogli di ritornare quando la pelle avesse cicatrizzato per ritentare l'impresa con previa anestesia.
Eureka!! Perchè ieri l'Anestop mi ha dato agio di rifinire le linee, aggiungere un nero che facesse da sfondo all'immagine e giocare un po' col fottuto mauve che lui voleva assolutamente avere. L'applicazione del viola che è stata l'ultima fase ha coinciso con lo sbiadimento dell'effetto anestetico che dopo venti minuti andava facendosi più blando. Il prode ingegnere ce la metteva tutta per resistere, lo vedevo sforzarsi come non aveva fatto la prima volta. Sapeva che non ci sarebbe stato appello e quel tatuaggio era il suo, lo voleva.
Appena la grafica del tatuaggio è apparsa plausibile ho dichiarato finita l'opera e la reazione è stata parte delle memorabilie: lacrime di commozione a bagnare le ciglia e a me un bacio e un abbraccio colmo di trasporto.
E' uno di quei casi in cui mi piacerebbe seguire il cliente per cogliere i momenti in cui farà vedere ad amici e parenti il suo tatuaggio.
Il delizioso, pericoloso, psicopatico ingegnere.

giovedì 21 agosto 2008

agosto

I understand fucking nothing about my blog or generally blogs, but I know for sure that I hate those Big Brothers games like Face Book where the "show up my precious face" is the aim.
So, I prefer to use my beautiful english to start telling to my friends, as less virtual as possible, what is going on in life from the point of view of a 60 old man temporary stucked in a tiny dirty touristic greek island. In english or italian. Some words in some other languages just dancing into my head and my memory.
I like to start from 20th august night: two o'clock and I switched of my ink jet printer and the thermo copy machine whispering a "Thanks" for the silent help they gave to me all the day long. In my work, as in a lot of others activities, stupid machines are indispensable and I like to give to those all the respect and the importance they have. If I had not my thermo copies machine yesterday I couldn't transfer in two minutes the bloody maori drawing on the arm of the guy from Vomero. But I should have spent half an hour following the out lines of the sketch on the back of a copy paper and having a less accurate result. Saving time that in august in Mykonos, in my tattoo studio it means money coming from the tiny star waiting or the writing to be added to a shoulder or a leg.
So the money I will have in my pocket in winter it comes also from the cooperation of that white power book, that laser print under my table, the two machines I've told before, the millenium tattooing gun coming from Nothingam, the bottle of inks silently waiting on the shelf, some of those now ready for the garbage. Too many years with me and at the end of this season time will be to make a big cleaning.
With no regrets: just objects and machines I can talk with, but nothing else.
Like some humans? Yes, and not in the mean time. I can pass over a face, a contact, a meeting, an exchange and put it in a drawer lost somewhere in my memory with the same emotive implication I had for a car or a shaving brush.
The face of the humans I marked yesterday? Difficult after few hours to remember them. Let me try. The two young Neapolitans are the most easy: they spend a couple of days hanging into my studios with their friends having tattoos and talking of their lives, their holiday time. "It's two days we don't go to sleep. We just felt slept after the night in Tropicana and we where with two girls we never sow before." From their faces was easy to understand they where not lying. They are seven guys 19, 20 old and one girl, same age, that told me: "No. I am not cooking for them. I have enough to clean and wash all the day long."
"Sei sola con loro?", le ho chiesto. "Si."
"Bel coraggio. Brava."
E più tardi in proposito uno dei ragazzi ha commentato con un "Si. E' voluta venire con noi. E' matta."
Sarà segretamente innamorata di uno di loro? Lei e un altro soltanto non hanno parlato di tatuaggi. Osservavano, indifferenti commenti e nulla di più. Gli altri si sono portati via sulla pelle un sole maori completo di base di appoggio per il bicipite, la scritta I know I can fly... with you, due coccinelle sul costato, una per uno a suggellare l'amicizia,

lunedì 20 novembre 2006